
Visitatori
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"Benvenuti nel cuore antico ❤️ di Villapiana, dove pietre e storie 🪨📖 si intrecciano in un percorso unico tra piazze ⛲, palazzi 🏰 e belvedere 🌄.
Le associazioni PETRÆ‑Comitato Feste 🎉 e Villapiana Borgo Attivo 🤝 vi accompagnano alla scoperta di ogni angolo del borgo, tra memoria 🧠 e bellezza ✨ 🏺.
Scorrete le schede qui sotto 📜: ogni tappa racconta secoli di vita ⏳, arte 🎨 e tradizioni 🎭, per un viaggio che guarda al futuro 🚀 con le radici ben piantate nel passato 🌳 📜."

Benvenuti a Villapiana, borgo antico che affonda le sue radici tra storia, cultura e paesaggi mozzafiato. Questa pagina è nata dalla passione e dall'impegno di due realtà associative che hanno a cuore la valorizzazione del nostro patrimonio: PETRÆ-COMITATO FESTE VILLAPIANA APS e ASSOCIAZIONE VILLAPIANA BORGO ATTIVO. Insieme, abbiamo tracciato un percorso nel cuore del centro storico per guidarvi alla scoperta di luoghi che raccontano secoli di vita, di arte e di tradizioni.
Il percorso "Giro interno centro storico" prende vita da Piazza Dante, attraversa vicoli suggestivi, antichi palazzi e chiese ricche di storie, fino ad arrivare alla maestosa Torre del Castello, per poi fare ritorno al punto di partenza. Ogni tappa è descritta in una scheda che unisce rigore storico e suggestione narrativa, pensata per rendere la vostra visita un'esperienza indimenticabile.
Le nostre associazioni, con il supporto dell'Amministrazione Comunale e di tanti collaboratori (tra cui Vincenzo Diodati, Francesco Pizzulli, Federico De Marco, Associazione Culturale Mistery Hunters, Nicola Barbati e Antonio Bria), offrono ai visitatori la possibilità di vivere il borgo in modo autentico, tra memorie, panorami e sapori. Siamo a disposizione per accompagnarvi in questo viaggio nel tempo, tra le pietre e le storie di Villapiana.
👉 Scorrete le schede qui sotto e lasciatevi ispirare: ogni angolo ha un racconto da svelare.
Percorso Giro Interno
Centro Storico
1. Piazza Dante
L’impianto urbano della piazza, tra le più suggestive del territorio, iniziò a svilupparsi alla fine del XIX secolo e proseguì celermente nel secolo successivo in seguito della costruzione di una prima fontana pubblica realizzata intorno al 1909 e di una seconda monumentale nel 1925 a quattro cannelli, entrambe oggi non più esistenti. La splendida Piazza Dante, chiamata in gergo locale “’Nnàndёa Funtuènё”, offre uno scenario unico e suggestivo dominato dalla Torre del Castello feudale e dai ruderi delle sue mura.


2. Strada dei ciucci
Antica Strada principale di accesso a Villapiana, la quale metteva in comunicazione il borgo storico fortificato con gli ingressi della “Porta dei Santi” e della “Porta di Sopra”, oggi non più esistente. La “Strada dei ciucci”, si caratterizza ancora oggi, per il suo nome locale, legato in passato al passaggio quotidiano dei contadini accompagnati dai loro fedeli asini da soma, diretti verso le campagne in agro di Villapiana. Una graziosa fontana con abbeveratoio era posizionata a metà del suo percorso. Da questa antica strada è possibile ammirare una spettacolare vista sul mare.

3. Purtusё
U Purtusё, termine locale villapianese per indicare una fenditura è in caratteristico accesso naturale che dalla “Strada dei ciucci” (Via Garibaldi), immette direttamente al cuore pulsante dell’antico Borgo. Lo storico varco, posto a poca distanza dalla Porta dei Santi, si caratterizza per una stretta gradinata incastonata tra alcune antiche case del Centro Storico di Villapiana.


4. Palazzo le noci | Casalino di Manfredi
Palazzo tardo-rinascimentale situato nella parte bassa del centro storico, già dimora della famiglia Le Noci. Caratterizzato da “cornicioni aggettanti”, è stato recentemente restaurato. Rappresenta un significativo esempio di architettura residenziale calabrese, legato alla storia sociale ed economica del borgo.

5. Convento di San Francesco di Paola
Il Convento di San Francesco di Paola fu fondato nel XVI, divenendo il secondo convento edificato nella Diocesi di Cassano Ionio. La chiesa a navata unica, decorata esternamente con tegole a cerchi è annessa al complesso conventuale. La torre campanaria, di pianta rettangolare, si conclude con finestroni ad arco alla sommità. In epoca barocca la chiesa fu arricchita con altari laterali, stucchi decorativi e una cappella sul lato sinistro. Il convento, di cui restano i ruderi insieme a quelli della chiesa, conserva una cisterna. Dopo la soppressione avvenuta a seguito dell’eversione della feudalità, l’intero complesso fu venduto a privati.


6. Porta dei Santi
La Porta dei Santi è un’antica struttura fortificata che costituiva l’ingresso principale al borgo medievale di Casalnuovo. “Realizzata in pietra locale, mattoni e malta, è caratterizzata da un arco a tutto sesto che immette in un atrio a cielo aperto, dal quale si accede ai vicoli interni attraverso altre due porte arcuate”. L’atrio, simile a una cripta è sostenuto da travi lignee. All’interno della porta sono visibili due fori laterali utilizzati per inserirvi una trave di chiusura, con funzione difensiva.

7. Chiesa del Rosario (Sec. XVI)
La Chiesa del Rosario, sorge su una “loggia naturale delimitata da una balaustra in muratura con colonnine decorative”. Presenta un portale d’ingresso ad arco ribassato e un interno a navata unica. L’edificio sacro conserva una statua della Madonna del Rosario sull’altare maggiore, la statua di Santa Lucia e due pregevoli sculture lignee raffiguranti San Giuseppe col Bambino e San Francesco di Paola.



8. Piazza Municipio - Torre dell'orologio
Il cuore pulsante del borgo di Villapiana, unitamente alla piazza della chiesa madre è stato Piazza Municipio, luogo di memoria e quotidianità, dove si sono intrecciate storie, tradizioni e relazioni. La piazza fu teatro, tra l’altro, di alcuni fatti storici, quali la decapitazione del Busto di Vittorio Emanuele II avvenuta nel 1862 e una sommossa popolare verificatasi nel 1957.
La caratteristica torre dell’orologio, si erge sul tetto del vecchio Municipio e resta visibile dalla zona “Timpone” di Villapiana; la struttura, in pietra locale, ha pianta quadrata e nella parte superiore ospita l’orologio e la cella campanaria. Con molta probabilità nella prima metà del XX secolo vi era installato un orologio, ora non più presente, con un particolare congegno meccanico inventato e brevettato da Salvatore Gramsci di Plataci.


9. Palazzo dell'americano
Il “Palazzo dell’Americano”, costruito nei primi anni del Novecento e completato nel 1909 è un elegante edificio residenziale fatto erigere dal facoltoso emigrato Domenico Barletta, detto “l’Americano”. “Collocato in continuità con il Palazzo dei Sanseverino, presenta elementi architettonici che ne suggeriscono l’origine da strutture medievali preesistenti”. L’interno, decorato nel 1913 dal pittore calabrese Umberto De Maria, unisce “motivi sacri e profani” con raffinata eleganza. Dotato di impianti moderni per l’epoca, il palazzo è un raro esempio di dimora signorile privata con richiami stilistici neoclassici, memoria del legame tra emigrazione e trasformazioni architettoniche nel primo Novecento.


10. Palazzo dei principi
Il Palazzo dei Principi, costruzione del XIV secolo voluta dai Sanseverino di Salerno, passò in seguito alla famiglia Pignatelli di Bellosguardo. “Originariamente era dotato di una facciata in strutture lapidee intagliate con portale ad arco ribassato, androne voltato a crociera e ambienti interni rinascimentali, tra cui un salone con camino litico e stemma nobiliare”. Gran parte degli elementi originali è oggi scomparsa. Rimane testimonianza di architettura signorile del periodo durazzesconel contesto calabrese.

11. Palazzo Pinelli (Sec. XVII)
Il palazzo gentilizio, si distingue per un elegante portale sormontato da uno stemma nobiliare raffigurante un gallo che testimonia l’antica appartenenza a una famiglia benestante locale. L’edificio conserva bifore e ampie stanze, elementi architettonici tipici dell’aristocrazia meridionale.


12. Chiesa matrice "Santa Maria del piano"
(Sec. XIII - XIV)
La prima attestazione documentaria della Chiesa dedicata a “Santa Maria” risale al 1325. L’edificio ha subìto trasformazioni architettoniche significative: nel XIV secolo fu ricostruito in stile gotico, nel XVII rinnovato in forme barocche e ulteriori decorazioni pittoriche vennero aggiunte nel 1937 dal pittore Jusi. La struttura include un campanile con resti di epoca medievale. La facciata, impostata su due ordini, è scandita da alte lesene. L’interno è a tre navate, con ricca decorazione barocca. Vi è custodito il Polittico “Il Sangue di Cristo” (fine '500), con scene della Risurrezione e Profeti, attribuito a Francesco Curia (fine XVI sec.). Attualmente, la tela centrale e il Polittico dedicato alla Santissima Trinità, attribuito a Pietro Negroni, sono conservati presso il Museo Diocesano di Cassano Ionio. L’altare maggiore, in marmo con tarsie policrome è probabile opera di scuola napoletana del XVII secolo. La cappella di Sant’Anna conserva una lastra sepolcrale secentesca della famiglia Pignatelli. Andati distrutti il coro ligneo e la fonte battesimale del XIV secolo.

13. Belvedere Don Francesco Saverio Pizzulli
Affacciato su uno straordinario paesaggio naturale, il belvedere di Villapiana, posto a strapiombo sui “giardini”, offre una vista emozionante che spazia dall’azzurro mare all’impetuoso Torrente Satanasso, fino alla fertile Piana di Sibari. A incorniciare questo scenario, fanno da corona, da un lato le cime della Sila Greca, dall’altro i monti del Parco del Pollino.


14. Palazzo Gentile
Il Palazzo è stato costruito alla fine del XVIII secolo su parte dei ruderi del castello feudale di epoca medievale. Oltre a delle artistiche balconate in ferro battuto, di rilievo è “il massiccio portone in legno, adornato da grosse borchie, realizzato da maestranze locali. L’atrio, fine e accogliente, si presenta con il pavimento realizzato in pietre locali, artisticamente disposte a forma di disegno geometrico squadrato. Dopo l’arcata, inizia la graziosa scalinata in pietra; la salita, adornata da una ringhiera in ferro battuto, da su un pianerottolo che si rivolge su due lati opposti”.

15. Castello medioevale (ruderi)
(Sec. XIII - XIV)
Il complesso fortificato, fondato tra il XIII e il XIV secolo e rimaneggiato nel XVI, appartenne a varie casate, tra cui, da ultime, i Principi Sanseverino di Salerno e i Duchi Pignatelli di Bellosguardo. “Dell’impianto originario restano oggi i ruderi di un torrione cilindrico rinascimentale, una torre a pianta quadrata e muraglie merlate con feritoie e finestre, tutte caratterizzate da elementi in tufo”.

RINGRAZIAMENTI
- ■ Si ringraziano:
- ■ L'Amministrazione Comunale di Villapiana, Consigliera Delegata Lorenza Pastore
- ■ Vincenzo Diodati
- ■ Francesco Pizzulli, vba-news.net
- ■ Federico De Marco, villapianaonline.it
- ■ Associazione Culturale Mistery Hunters
- ■ Nicola Barbati Photography
- ■ Antonio Bria, Villapiana Borgo Attivo